Emanuele Poki inizia a disegnare ovunque già da bambino. Diplomato in grafica e fotografia all’Istituto d’Arte, passa dal writing alla poster art, iniziando da quest’ultima un lungo percorso estetico e concettuale.
I suoi lavori sono intrisi degli elementi che fanno parte della sua vita: le sagome periferiche del quartiere in cui è cresciuto, la voluminosità e le sproporzioni del barocco e della schiettezza della sua terra, la Sicilia. I suoi soggetti vivono dell’autenticità, della crudezza e del fascino che caratterizzano la natura con i suoi equilibri, il suo divenire e la sua armonia insidiata.
Descrive ed interpreta principalmente la natura, il rapporto tra uomo e ambiente, le tradizioni, gli aneddoti, il movimento e le forze impercettibili che operano quotidianamente, fonti di evoluzioni o turbamenti.
Descrizione opera:
L’opera rappresenta un’allegoria del borgo, intrecciando natura, storia e speranza. Alla base, fiori locali avvolgono un corno di capra, richiamo al nome del paese e alle sue origini.
La natura, con i suoi colori ispirati agli affreschi della chiesa, circonda e sostiene il borgo, così come il corno è circondato da fiori e germogli: simbolo delle radici e del legame con il territorio.
Un elemento decorativo, tratto dalle decorazioni sacre e rivisitato in chiave contemporanea, unisce fiore e corno in un germoglio: simbolo di forza, rinascita e creazione. Il germoglio che emerge rappresenta la nascita di un’idea, di un sentimento, l’inizio di qualcosa di nuovo.
Questa immagine racconta l’identità e la memoria del paese, ma anche il suo presente, augurando una nuova stagione di crescita e rinnovamento per la comunità.
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