Capri Leone torna a disegnare nuove rotte.
Un borgo che si trasforma in una mappa artistica, da attraversare con lo sguardo e con il cuore.
Capri Leone torna a disegnare nuove rotte.
Un borgo che si trasforma in una mappa artistica, da attraversare con lo sguardo e con il cuore.
Capri Leone 23° Est – La Mappa dell’Arte è più di un festival: è un viaggio, una rotta immaginaria che prende forma tra l’arte contemporanea e le radici di un borgo antico.
Capri Leone, con i suoi vicoli, cortili, pietre vissute e scorci mediterranei, si trasforma in una mappa artistica viva. Uno spazio aperto da attraversare, in cui ogni intervento artistico si inserisce nel tessuto urbano del luogo, dialogando con la sua storia e con chi lo vive.
Ogni artista è un cartografo di emozioni, ogni opera un segno temporaneo capace di lasciare una traccia duratura.
Il nome 23° Est richiama una coordinata immaginaria, una longitudine artistica che identifica Capri Leone come punto di convergenza tra arte e luogo.
La mappa non è statica: è un percorso mutevole che si evolve di edizione in edizione, fatto di installazioni, performance e scambi. Un’esperienza aperta, partecipata, che cambia con il passaggio di ogni artista e visitatore.
Il progetto nasce con un obiettivo preciso: rigenerare il borgo attraverso l’arte. Non si tratta solo di esporre opere, ma di attivare connessioni tra artisti, abitanti e visitatori, creando uno spazio condiviso di scambio culturale e di crescita collettiva.
Capri Leone diventa così un luogo in cui l’arte si intreccia con la vita quotidiana, dove il patrimonio materiale e immateriale del territorio si apre a nuove interpretazioni e visioni.
Capri Leone 23° Est – La Mappa dell’Arte è più di un festival: è un viaggio, una rotta immaginaria che prende forma tra l’arte contemporanea e le radici di un borgo antico.
Capri Leone, con i suoi vicoli, cortili, pietre vissute e scorci mediterranei, si trasforma in una mappa artistica viva. Uno spazio aperto da attraversare, in cui ogni intervento artistico si inserisce nel tessuto urbano del luogo, dialogando con la sua storia e con chi lo vive.
Ogni artista è un cartografo di emozioni, ogni opera un segno temporaneo capace di lasciare una traccia duratura.
Il nome 23° Est richiama una coordinata immaginaria, una longitudine artistica che identifica Capri Leone come punto di convergenza tra arte e luogo.
La mappa non è statica: è un percorso mutevole che si evolve di edizione in edizione, fatto di installazioni, performance e scambi. Un’esperienza aperta, partecipata, che cambia con il passaggio di ogni artista e visitatore.
Il progetto nasce con un obiettivo preciso: rigenerare il borgo attraverso l’arte. Non si tratta solo di esporre opere, ma di attivare connessioni tra artisti, abitanti e visitatori, creando uno spazio condiviso di scambio culturale e di crescita collettiva.
Capri Leone diventa così un luogo in cui l’arte si intreccia con la vita quotidiana, dove il patrimonio materiale e immateriale del territorio si apre a nuove interpretazioni e visioni.
Anche quest’anno siamo alla ricerca di artisti pronti a lasciare un segno lungo le strade del nostro borgo.
Il festival accoglie tutte le espressioni artistiche: visive, performative e sonore.
Cogli la tua occasione per entrare in dialogo con il territorio e con una comunità che diventa parte attiva del tuo processo creativo.
Dopo aver tracciato sulla mappa le sue prime tappe con la prima edizione, Capri Leone 23° Est torna a creare nuove rotte. La seconda edizione nasce per far crescere ciò che è stato iniziato, rafforzando il legame tra arte, comunità e paesaggio.
La Mappa dell’Arte è più di un festival: è un viaggio, una rotta immaginaria tra l’arte e le radici di un borgo antico. Capri Leone, con i suoi vicoli, cortili e scorci mediterranei, diventa una mappa viva da attraversare con lo sguardo e con il cuore.
Ogni artista è un cartografo di emozioni, ogni opera un segno temporaneo capace di lasciare una traccia duratura nel cuore del borgo. Il festival accoglie tutte le espressioni artistiche, visive, performative e sonore invitando a una scoperta immersiva per tutti coloro che lo visiteranno.
Obiettivo del progetto è rigenerare il borgo attraverso l’arte, offrire nuove visioni e creare connessioni tra artisti, abitanti e visitatori, dando vita a un processo culturale continuo che si evolve nel tempo.
Il nome richiama una coordinata immaginaria, 23° Est, simbolo di un punto di incontro tra arte e territorio. Una longitudine poetica che identifica Capri Leone come crocevia creativo.
La mappa non è statica, ma un percorso in continmua trasformazione fatto di installazioni, performance e scambi, che evolve con il passaggio di ogni artista e visitatore.
Il progetto nasce con l’intento di lasciare un segno concreto. Attraverso premi e residenze artistiche, gli artisti sono invitati a tornare, restare e costruire un legame con il luogo.
Capri Leone diventa così uno spazio in cui l’arte non è soltanto esposta, ma vissuta e abitata.
In questo contesto l’arte supera i confini tradizionali, trasformando lo spazio pubblico in un’esperienza condivisa. Non è un evento da osservare, ma un processo da vivere.
Tre giorni di arte, scambio e intrattenimento.
Piazza Duomo
Mostra fotografica a cura di Giuseppe Vitanza
Un percorso fotografico tra volti, luoghi e paesaggi del passato, per riscoprire la memoria storica di Capri Leone e il legame della comunità con il proprio territorio.
Visitabile tutte le sere.
Un punto d’incontro per i giovani, tra creatività e leggerezza.
Un angolo del borgo che si accende ogni sera con musica, giochi, instant photo, hashtag e sorrisi.
È inclusa anche un’area Info Point con mappa, programma e supporto per artisti e visitatori.
Itinerante per le vie del borgo
Un percorso nei vicoli del borgo per scoprire le opere del 23 Est.
La guida racconterà il significato delle opere e il loro legame con i luoghi, tra suggestioni di luce, suono e memoria del territorio.
Sarà attivo un vero e proprio studio di tatuaggi nel cuore del borgo, a cura di InkArtTattoo, che realizzerà tatuaggi su prenotazione direttamente sul posto.
Un’occasione unica per portare via con sé un segno d’arte indelebile.
Itinerante per le vie del borgo
Ritratti personalizzati con Giorgio Calabrese
Un incontro tra artista e pubblico: fermati, siediti e lasciati immortalare gratuitamente.
Un momento per incontrare gli artisti, ascoltare la loro visione e dialogare sui progetti realizzati per 23° Est – La Mappa dell’Arte.
Incontro promosso dal GAL Nebrodi Plus
Presentazione del documento con cui il GAL rimodula la spesa sociale nella programmazione 2023–2027.
Interverranno gli autori del documento, Padre Gaetano Vicario, il Sindaco On.le Bernadette Grasso, il Dirigente generale dell’ASP, i dirigenti dei tre Distretti sanitari dei Nebrodi, il Presidente della Fondazione Mancuso e il Presidente della Fondazione BCC di Longi.
Itinerante per le vie del borgo
Poesie e cunti in rima tra ironia, tradizione e memoria popolare, che si incontrano con il percorso artistico di 23° Est.
Un percorso nei vicoli del borgo per scoprire le opere del 23 Est.
La guida racconterà il significato delle opere e il loro legame con i luoghi, tra suggestioni di luce, suono e memoria del territorio.
Sarà attivo un vero e proprio studio di tatuaggi nel cuore del borgo, a cura di InkArtTattoo, che realizzerà tatuaggi su prenotazione direttamente sul posto.
Un’occasione unica per portare via con sé un segno d’arte indelebile.
Dialogo tra artisti, curatori, cittadini e giovani.
Ritratti personalizzati con Giorgio Calabrese
Un incontro tra artista e pubblico: fermati, siediti e lasciati immortalare gratuitamente.
Granita “23 Est” al fico d’India, lime e menta
In piazza, in collaborazione con realtà locali.
Un viaggio musicale tra l’eleganza dello swing, il fascino del jazz e i colori della tradizione mediterranea.
Continua il viaggio musicale.
Un momento condiviso per salutare il 23 Est e rinnovare insieme l’augurio di una rinascita culturale, sociale ed economica del borgo.
Un racconto visivo fatto di opere, incontri e trasformazioni. Il borgo prende forma attraverso le opere degli artisti e prende vita attraverso lo sguardo dei visitatori.
La prima edizione del festival ha visto protagonisti oltre 35 artisti provenienti da tutto il mondo, che si sono confrontati in diverse discipline, dalle arti visive e scultoree fino alle pratiche audiovisive. Un’esperienza collettiva che ha attivato il territorio, trasformando Capri Leone in uno spazio aperto di ricerca, espressione e condivisione.
Gli artisti premiati nella prima edizione rappresentano le visioni più significative emerse dal festival.
Progetti che hanno saputo interpretare il dialogo tra arte, territorio e comunità, lasciando un segno concreto nella Mappa dell’Arte.






































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