Nato a Catania nel 1965, Vito Guardo si avvicina alla scultura sin da bambino, ispirato dal padre Antonino, pittore e scultore.
Dopo la Scuola d’Arte nella sua città, prosegue gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove è allievo del maestro Emilio Greco. Le sue opere, spesso a tema religioso, sono oggi ammirabili in diverse chiese.
La sua ricerca artistica si fonda su un dialogo diretto con il materiale, privilegiando la conformazione naturale della materia rispetto a modelli preordinati.
Con il legno e le sue fibre vive, Guardo realizza sculture in cui la forma nasce dall’essenza stessa del materiale, rivelandone tensione, cavità e vitalità, in una metamorfosi che restituisce pienezza e presenza.
Descrizione opera:Da un blocco di pietra lavica emerge un volto umano scolpito con tratti essenziali.
La materia grezza nella parte superiore dialoga con la superficie levigata del profilo, in un contrasto che unisce natura e forma.
La pietra dell’Etna diventa testimone di una memoria geologica millenaria, mentre il volto rappresenta l’identità umana che abita questo territorio. Lo sguardo rivolto verso l’alto suggerisce una proiezione verso il futuro, trasformando la scultura in un ponte tra passato, presente e possibilità a venire.
Quest’opera incarna l’essenza della Sicilia: radicata nella terra del vulcano, forgiata dalla storia, aperta al domani.
Un simbolo di resilienza e continuità, dove le “tracce di presenza” diventano manifesto poetico dell’appartenenza e della capacità umana di dare forma alla pietra del tempo.
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