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23Est Festival

Federico Maggiore, in arte Faber, appartiene a una famiglia di fabbri da sei generazioni e porta avanti da diciannove anni una ricerca legata soprattutto al ferro e alla lavorazione del metallo.

 

La sua pratica nasce dalla tradizione artigianale, ma si apre progressivamente alla dimensione scultorea, mettendo in relazione tecniche classiche e lavorazioni contemporanee. Il ferro diventa così materia narrativa, capace di dialogare con altri elementi come la pietra e il legno.

 

Vive e lavora a Cellino San Marco, dove porta avanti la propria attività tra artigianato, scultura e lavorazioni artistiche del ferro. Una fonte dedicata agli artisti del territorio lo presenta infatti come scultore specializzato nelle lavorazioni artistiche del ferro.

Rimanere e andare via

Descrizione opera

Rimanere e andare via mette in relazione la permanenza della materia con il passaggio dell’essere umano.

 

L’opera è composta da una lamiera di ferro nella quale la figura di uno scultore al lavoro viene intagliata al laser e da un elemento in pietra collocato a breve distanza. Il progetto nasce dal desiderio di riportare l’attenzione sugli artigiani anonimi che hanno lavorato le pietre dei monumenti storici: conosciamo le opere, ma spesso non chi le ha materialmente realizzate.

 

Muovendosi intorno all’installazione, la sagoma dello scultore cambia e progressivamente si sottrae allo sguardo, mentre la pietra rimane. Il contrasto tra la presenza fugace della figura umana e la permanenza della materia rende così percepibile il trascorrere del tempo.

 

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